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Patrimonio di Oreficeria Adriatica


A Firenze la prima riunione del comitato scientifico e dei fondatori


Il 23 novembre 2007, presso la biblioteca dell'Opificio delle Pietre Dure, a Firenze, si è tenuta la prima riunione del comitato scientifico e dei fondatori della rivista Patrimonio di Oreficeria Adriatica.

L'incontro, molto importante, ha consentito di affrontare per la prima volta alcuni punti cruciali relativi all'oreficeria da diverse angolazioni.

Dopo la presentazione del numero 0 della testata da parte del direttore, Letizia Caselli, che ha fatto alcune considerazioni sulla struttura del progetto riportando alcuni dati circa la tipologia dei lettori (87% italiani, i restanti divisi tra visitatori europei e del Nord America, con una consultazione piuttosto lunga sulle pagine pari a 7 min. nel mese di ottobre) il dibattito si è concentrato su un tema molto complesso e spinoso: la questione della conservazione degli oggetti liturgici tra uso cultuale e musealizzazione.

Le due destinazioni, non sempre così facili da demarcare e spesso tra loro inconciliabili, dovrebbero essere tenute in debito conto in fase di restauro, si tratta infatti di capire quale sarà l'uso effettivo del manufatto se cioè è destinato all'esposizione museale o alle funzioni liturgiche e processionali.

Questa attenzione consentirà non solo di realizzare un intervento adeguato, ma anche di svolgere un'azione "formativa" verso chi, a vario titolo, si occupa della sua custodia col problema della manutenzione nel tempo. Restauri ingenui o incauti o lucidature "domestiche" hanno provocato talvolta danni irreversibili a opere molto importanti.

Un altro tema trattato è stato quello più ampio relativo alla disciplina stessa dell'oreficeria, allo stato attuale in una fase di apprezzamento e crescita ma certamente in dialogo con le altre arti.

L'incontro fiorentino ha fatto incontrare studiosi, specialisti, conservatori, scienziati, religiosi quindi forse per la prima volta si sono ascoltati e confrontati punti di vista diversi.

Alcune priorità progettuali e operative sono state identificate e messe a calendario col nuovo anno.

All'incontro erano presenti: Giovanni Boraccesi, Anna Rosa Calderoni Masetti, Mons. Fabrizio Capanni, Antonella Capitanio, Letizia Caselli, Maria Agnese Chiari Moretto Wiel, Paolo Goi, Clarice Innocenti, Ettore Merkel, Cinzia Piglione.


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