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Eventi

Oro, Argenti, Gemme


L'Opificio tra restauro e innovazione dell'oreficeria


Dal 30 settembre 2007 all'8 gennaio 2008 / Firenze / Palazzo Medici Riccardi


Quindici i capolavori dell'oreficeria che vanno dal XII secolo alla metà del XVII restaurati dall'Opificio delle Pietre Dure di Firenze e che provengono da diverse città italiane.
L'esposizione presenta una selezione di opere di altissimo livello qualitatitivo e artistico assai diverse tra loro. Calici, croci, ostensori, corone, alcuni componenti di un altare monumentale che danno un'idea dell'opera in metallo su scala "maggiore" e della complessa attività di restauro.
Piuttosto interessante l'allestimento degli oggetti sospesi entro teche trasparenti e immersi in una luce che rivela, nel buio delle sale, l'espressione di colore e forma.

Ogni esemplare appare visibile nel suo splendore, come è ora e come era, come è nel suo attuale stato di degrado e come si fa facendo in corso d'opera. Una piccola cornice digitale racconta, con le immagini, la storia delle fasi del suo recupero, mentre uno schemo più grande spiega in dettaglio le fasi tecniche. L'itinerario della mostra si sviluppa attaverso le quattro sale di Palazzo Medici Riccardi dedicate agli spazi espositivi che si affacciano sul cortile di Michelozzo, ridisegnati da un elegante e innovativo allestimento.

La prima sala introduce alla mostra e illustra le fasi principali degli interventi di restauro nel campo delle oreficerie. Due sole opere sono collocate e rappresentano appunto la fase di come si presenta il pezzo prima del restauro che presto avverrà: la corona della Madonna della Visitazione (Enna, chiesa di Maria Santissima della Visitazione), opera documentata di Leonardo Montalbano (1653) e la croce-reliquiario detta "croce santa", prezioso capolavoro duecentesco, appartenente alla Pinacoteca Comunale di Castiglion Fiorentino (Arezzo).

Nella seconda sala vengono presentati alcuni manufatti in corso di restauro e nelle diverse fasi, tra essi la croce astile in argento e smalti, del secolo XIV e il calice in argento, opera di Cosimo Merlini, datato 1637, entrambi da Luco di Mugello, per illustrare la fase dello smontaggio, del consolidamento, del rimontaggio.

Nella piccola terza sala sono esposti alcuni pezzi a documentare il restauro, in corso, ad esempio dell' altare in argento del cattistero di Firenze, realizzato fra la seconda metà del XIV secolo e la seconda metà del XV (Firenze, Museo dell'Opera del Duomo).
Nell'ultima parte del percorso si esporranno opere a restauro ultimato, scelte sulla base del livello straordinario di esecuzione e di intervento. La più antica è l'altarolo portatile, in argento e granito, risalente ai primi del XII secolo (Modena, Museo del Duomo); alla seconda metà del XIII secolo risale il calice di San Atto in argento dorato e granati (Pistoia, Museo Vescovile) con una sequela di ardite filigrane, oggetto fondativo dell'oreficeria duecentesca e criticamente molto dibattuto. Al XIV secolo risale il reliquiario detto Libretto, in oro, smalti, perle, rubini, con miniature su pergamena, di manifattura francese (Firenze, Museo dell'Opera del Duomo).

Le ultime due opere esposte rientrano nella sontuosa oreficeria siciliana e suggellano il percorso: il Pellicano che nutre i piccoli, insolito pendente in oro, smalti, pietre, databile ai primi del XVII secolo (Enna, chiesa di Maria Santissima della Visitazione) e l'ostensorio di Sant'Ignazio Martire, la cosiddetta Sfera d'oro, opera di Leonardo Montalbano, documentata al 1640 (Palermo, Galleria Regionale), il cui restauro rappresenta il risultato più scenografico per la miriade di pietre, smalti e le virtuose tecniche che lo caratterizzano.

L'esposizione è organizzata dalla Provincia di Firenze col contributo dell' APT di Firenze; la mostra è curata da Clarice Innocenti, direttrice del laboratorio di Oreficerie dell'Opificio delle Pietre Dure, col coordinamento tecnico di Giorgio Pieri.

Oro, Argenti, Gemme
Restauri dell'Opificio delle Pietre Dure
Dal 30 settembre 2007 all'8 gennaio 2008
Firenze, Palazzo Medici Riccardi
Web: www.firenzeturismo.it
www.provincia.firenze.it
Orari: 9.00-19.00
(escluso il mercoledì)

Per l'articolo col punto di vista del curatore
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