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XI Settimana della Cultura


Una nuova coscienza dopo i fatti d'Abruzzo?


Il 18 aprile s'inaugura l'appuntamento ormai tradizionale promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che coinvolgerà per nove giorni musei e istituzioni culturali con un fittissimo programma esteso a tutto il territorio nazionale di visite, presentazioni, convegni, concerti.
Aperture straordinarie, ingressi gratuiti per scoprire, favorire la conoscenza e l'appartenenza ai luoghi monumentali, ai loro tesori, alla storia.

Il motto che accompagna le giornate è interattivo: "La cultura è di tutti, partecipa anche tu", rafforzato dal simultaneo invito che sostiene la relativa campagna di comunicazione: "Venite nei musei, dove la realtà supera l'immaginazione."

Va da sé che la dimensione della festa viene inevitabilmente a scontrarsi con la dimensione del lutto, che certo tutto non deve portare via. D'altra parte vagano ancora pezzi e macigni sulle effettive responsabilità, sulle mancanze, sulle colpe che hanno distrutto vite e appunto quel patrimonio che doveva essere trasmesso e salvato.

Dappertutto nascono tanti impegni di ricostruzione insieme a dichiarazioni di chi la vita l'ha miracolosamente salvata ed è pronto a rimetterla in gioco. Un primo mattone di senso.

Perché alte ricerche sulla previsione dei terremoti sono ferme a studi prototipali che non potranno mai progredire per mancanza di fondi? Perché ora fioriscono gli "esperti"?
Chi sono i componenti delle commissioni di collaudo?
Come i funzionari delle Soprintendenze possono vigilare sui beni storico-artistici, se in sottorganico e con forti limiti di spesa per le missioni sul territorio?

Dopo. "Dopo" ci si accorge che il volontariato c'è sempre stato e che l'emergenza è di "Prima".

Letizia Caselli
direzione@oreficeriadriatica.it

 

Per visionare il programma della Settimana della Cultura

Scrivi al Ministro Sandro Bondi: sandro.bondi@beniculturali.it


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