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L'apertura del sarcofago di Federico II


Tomba violata, scomparso il tesoro


29 gennaio 2009 / Roma / Chiesa di Sant'Eligio degli Orefici

L'Università degli Orefici di Roma ha promosso per giovedì 29 gennaio, ore 20.15, presso la chiesa di Sant'Eligio degli Orefici, una conferenza sugli esiti dell'apertura del sarcofago di Federico II conservato nella cattedrale di Palermo.

L'argomento, piuttosto complesso e delicato, ancora qualche mistero. Il corpo dell'imperatore, seppellito in un'urna in granito rosso della cattedrale sicula l'anno della sua morte, il 13 dicembre 1250 - malgrado avesse ricevuto la scomunica - rimase intonso per oltre ottanta anni allorquando nel 1338 e poi nel 1342 venne aperto per accogliere altri due personaggi che i documenti dell'epoca fanno corrispondere a Guglielmo duca di Atene ed a Pietro II, entrambi figli di Federico II d'Aragona.

Tentativi sacrileghi, come in tutti i sepolcri importanti, vennero arginati. Solo nel 1781 venne eseguita la prima ricognizione ufficiale che  constatò il buon stato di conservazione dei corpi, rivelando uno straordinario patrimonio orafo e di tessuti: il mantello imperiale ricamato e fibula, la corona con perle e pietre preziose,  il globo accanto al cuscino di cuoio e la spada  con l'impugnatura ricoperta da fili d'argento e d'oro. Di tutto questo ne dà testimonianza il libro arricchito da disegni I regali Sepolcri del Duomo di Palermo edito a Napoli nel 1784, di Francesco Danieli, che annotava tuttavia la presenza di una donna in luogo di Guglielmo duca di Atene.

L'imponente campagna scientifica compiuta tra il 1994 e il 1999, con l'ausilio delle più moderne tecnologie e un approccio multidisciplinare non sembra avere dato ancora delle risposte, se non constatare resti umani corrosi mescolati a paglia, terriccio, insieme ad oggetti in pessimo stato di conservazione, malgrado le dettagliate analisi contenute nei tre poderosi volumi pubblicati per l'occasione.

Relatrice sarà Rosalia Varoli Piazza, direttore coordinatore storico dell'arte presso il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali e Senior Conservation Adviser presso l'ICCROM, Centro Internazionale di Studi per la Conservazione ed il Restauro dei Beni Culturali. Ha diretto vari prestigiosi cantieri di restauro, tra i quali quello alla Farnesina nella Loggia di Psiche di Raffaello. Dirige e coordina il progetto pilota di ricerca finalizzato alla conservazione dei ‘beni materiali' custoditi all'interno del sarcofago di Federico II nella cattedrale di Palermo.

29 gennaio 2009 ore 20.15
Roma, Chiesa di Sant'Eligio degli Orefici
Via S. Eligio, 7
Info: tel. 06 6868260 - fax 06 6868260
e-mail:
info@universitadegliorefici.it
Web: www.universitadegliorefici
Prenotazione obbligatoria


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